Frattura del naso. Cosa fare?

Una evenienza spiacevole e frequente

Definizione di Fratture Nasali

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    Le fratture nasali sono il più frequente tipo di frattura del volto. Nonostante questo, molto spesso, esse non sono riconosciute e non vengono trattate al momento del trauma. Il naso, per la sua posizione centrale e prominente, è naturalmente predisposto al trauma.
    I non addetti ai lavori spesso confondono le ossa proprie del naso con il setto nasale. Il setto nasale è una struttura osseo-cartilaginea situata nella parte interna e mediana del naso (disegnata in blu nella figura soprastante) che ha la funzione di dividere le due fosse nasali. L'aspetto esterno della piramide nasale, invece, è determinato dalla conformazione delle ossa proprie del naso.
    In alcuni casi, oltre alla frattura delle ossa proprie del naso si ha anche la frattura del setto nasale. Le fratture possono essere classificate in aperte e chiuse a seconda che la mucosa nasale sia lesionata o meno. Una valutazione immediata della frattura è sempre consigliabile, soprattutto al fine di identificare la presenza di complicanze potenzialmente pericolose come lo sviluppo di un ematoma del setto in grado di determinare infezione e danneggiamento importante del setto nasale.

Sintomi di Frattura Nasale

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    La sintomatologia causata da una frattura delle ossa proprie del naso, varia molto a seconda dell'entità e delle caratteristiche della frattura. Fratture composte di piccola entià possono addirittura passare inosservate o, al massimo, provocare una lieve tumefazione accompagnata da scarso dolore.
    In caso di fratture di maggiore entità, i principali segni e sintomi rilevabili sono rappresentati dalla comparsa di epistassi di breve durata (provocata da rottura della mucosa interna al naso), dalla modifica dell'aspetto esteriore del naso, da ostruzione respiratoria nasale, dalla comparsa di ecchimosi infraorbitaria ("occhio nero").

Diagnosi di Frattura Nasale

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    La diagnosi di una frattura nasale è essenzialmente clinica, basata su una attenta visita otorinolaringoiatrica: il medico, mediante palpazione della piramide nasale, riesce ad identificare la presenza di un avvallamento o di una rima di frattura.
    L'esecuzione di una radiografia del cranio non è particolarmente significativa ai fini della diagnosi ma può essere utile soprattutto per escludere altre fratture craniche o a fini medico-legali. Non è infrequente che la radiografia non identifichi la frattura anche in casi clinicamente clamorosi.
    L'esecuzione di una TC è riservata a traumi multipli in cui siano presenti anche fratture craniche rilevanti.

Terapia di una Frattura Nasale

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      Il trattamento di una frattura nasale può essere di tipo conservativo oppure di tipo chirurgico.
      Nei casi di frattura composta e chiusa, la riduzione della frattura può non essere necessaria. In questi casi può essere sufficiente il posizionamento di uno scudo nasale protettivo per 10 giorni al fine di proteggere il naso da ulteriori urti.
    In caso di frattura nasale non composta si può procedere a riduzione immediata in anestesia locale. La procedura in anestesia locale deve essere eseguita entro le prime 24/48 ore dal trauma poichè se si aspetta troppo risulta molto più difficoltosa a causa dell'inizio del processo di guarigione. La riduzione dura di solito pochi secondi e garantisce spesso ottimi risultati sia funzionali che estetici.
    Fratture molto importanti, soprattutto se gravate da interessamento del setto nasale, sono spesso risolte con una riduzione chirurgica in sala operatoria. Questa procedura che può essere eseguita entro e non oltre i 7 giorni dal trauma, ovvero prima che si formi il callo osseo riparativo. Passato questro tempo, per correggere la frattura sarà necessario eseguire una vera e propria rinoplastica.
    In seguito alla riduzione della frattura, il paziente dovrà rispettare un riposo di circa 10 giorni. Le ecchimosi derivate dal trauma possono continuare ad essere visibili fino ad un mese dalla frattura.

Pagina a cura del Dr. Gianni Gitti