Non solo deviazione del setto nasale

Perchè non respiro col naso?

Definizione di Ostruzione Nasale

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    Non respiri bene dal naso? Non sei certo solo. L'ostruzione nasale è uno dei motivi più frequenti per cui i pazienti si rivolgono agli specialisti otorinolaringoiatri.
    Le cause alla base di una cattiva respirazione nasale possono essere numerose ma quelle di gran lunga più frequenti sono rappresentate dalla deviazione del setto nasale, dall'ipertrofia dei turbinati e dalla rinite allergica.

Cause principali di Ostruzione Nasale

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    Nell'adulto, invece, le cause di ostruzione nasale possono essere diverse.
    Le cause più frequenti di ostruzione nasale, in questo caso, sono la deviazione del setto nasale e l'ipertrofia dei turbinati inferiori. Di queste due evenienze parleremo più approfonditamente più avanti.
    Esistono poi numerose altre cause meno frequenti di ostruzione nasale. Malattie infiammatorie specifiche o aspecifiche come la rinite acuta, la rinite difterica, la rinite vasomotoria, le riniti catarrali croniche possono determinare ostruzione nasale di grado assai variabile.L' atresia delle fosse nasali, delle narici, delle coane è una ostruzione congenita provocata dalla mancata canalizzazione del naso durante lo sviluppo embrionario. Solitamente questo tipo di problematica viene diagnosticata e trattata chirurgicamente nelle prime ore seguenti il parto poiche il lattante non riesce ad alimentarsi correttamente. Anche la presenza di corpi estranei endonasali è una evenienza non infrequente nel bambino che tende ad inserire nel naso molti oggetti ed alimenti. La presenza di polipi nasali può determinare ostruzione monolaterale o bilaterale anche completa. I polipi sono formazioni mucose esofitiche "carnose" benigne, spesso presenti nei soggetti allergici. Molto raramente, l'ostruzione può essere provocata da tumori rinosinusali.Particolarmente colpiti da questa patologia sono i lavoratori del legno e della pelle.

Deviazione del setto nasale

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    La deviazione del setto nasale rappresenta la causa più frequente di ostruziona nasale nell'adulto. La deviazione può essere presente fin dalla nascita oppure essere conseguente a traumi facciali. Le forme congenite sono di gran lunga le più frequenti e si può dire senza paura di essere smentii che reperire un setto nasale rettilineo rappresenta una vera rarità.
I non addetti ai lavori spesso confondono le ossa proprie del naso con il setto nasale. Il setto nasale è una struttura osseo-cartilaginea situata nella parte interna e mediana del naso (disegnata in blu nella figura soprastante) che ha la funzione di dividere le due fosse nasali. L'aspetto esterno della piramide nasale, invece, è determinato dalla conformazione delle ossa proprie del naso. Le deviazioni del setto possono determinare diversi tipi di curvatura: convessa verso una fossa nasale o l’altra, a forme di “S” dall’avanti all’indietro o dall’alto in basso o in varie associazioni delle precedenti, determinando a volte conformazioni settali bizzarre. In alcuni casi la deviazione del setto nasale, soprattutto se associata ad ipertrofia dei turbinati, determina ostruzione degli osti sinusali provocando sinusiti.

Ipertrofia dei turbinati

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    Raramente la deviazione del setto nasale è l’unica causa di ostruzione nasale. Più frequentemente questa condizione determina la comparsa di alterazioni anatomiche che peggiorano ulteriormente il flusso aereo nasale. La deviazione del setto nasale, infatti, comporta una alterazione del flusso d’aria inspirata che si trasforma da laminare in turbolento e che, a sua volta, determina, dopo un certo tempo, un rigonfiamento (ipertrofia) dei turbinati (si configura il quadro della rinite meccanica).
    I turbinati sono delle formazioni ossee rivestite da mucosa disposte sulle pareti laterali di ciascuna fossa nasale (Vedi figura soprastante). Queste struttue sono presenti in numero di tre per ogni fossa nasale (turbinato inferiore, medio e superiore) e svolgono una funzione di depurazione, umidificazione e riscaldamento dell’aria inspirata.
    La presenza di un setto nasale deviato, nel corso del tempo, determina una alterazione funzionale di queste strutture ed un loro rigonfiamento. Quasi sempre sono i turbinati inferiori ad essere maggiormente deformati nell’ostruzione nasale anche se l'aumento delle loro dimensioni può essere provocato da fattori diversi quali: allergie specifiche (rinite allergica), cause aspecifiche [variazioni del clima e del microclima (aria condizionata, riscaldamenti, fumo)], impiego di alcuni farmaci, variazioni ormonali (periodo mestruale, gravidanza).
    Qualora una di queste condizioni permanga per un periodo prolungato, l’ostruzione nasale diventa irreversibile, spesso più accentuata la notte (la posizione sdraiata favorisce una ulteriore congestione dei turbinati) e può accompagnarsi ad altri sintomi “nasali” (rinorrea , starnutazione, prurito nasale, iposmia) e a “sintomi extranasali” (cefalea, algie cranio-facciali, russamento e apnee notturne).

Terapia dell'ostruzione nasale

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    La terapia dipende, ovviamente, dal problema che determina il quadro ostruttivo.
    In generale, la terapia medica può risolvere le forme più lievi di ostruzione nasale da ipertrofia dei turbinati e può controllare molto bene gli altri sintomi nasali (prurito, starnutazione, rinorrea).
    Nei casi di ostruzione nasale più marcati, tuttavia, la terapia medica non è efficace e si ricorre alla chirurgia con lo scopo di ridurre il volume dei turbinati ipertrofici e di creare più spazio al passaggio dell’aria inspirata. In alcuni casi selezionati anche l'utilizzo di dilatatori nasali può dare beneficio. A tal proposito si consiglia di leggere il post "Dilatatori nasali: mito e realtà". L'intervento di riduzione dei turbinati, può essere eseguito anche in anestesia locale ma mediamente i risultati risultano inferiori rispetto a quelli che si possono ottenere attraverso un intervento condotto in anestesia generale. L'intervento di settoplastica, ovvero di correzione della deviazione del setto, viene eseguito in anestesia generale. I tempi di recupero dopo l'esecuzione dell'intervento sono, di solito, abbastanza brevi. I pazienti possono tornare ad una vita attiva normale dopo circa 10-15 giorni dall'esecuzione dell'intervento.

Pagina a cura del Dr. Gianni Gitti