"Un dolore lancinante"

Definizione di Cefalea a Grappolo

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    La Cefalea a Grappolo (CG), anche nota come cefalea da istamina, è una forma di cefalea primaria neurovascolare ad eziologia ancora in gran parte ignota. Con il termine "primaria", si intende una patologia che non deriva dalla presenza di altri disturbi in grado di provocarla. Si ipotizza che questa patologia possa essere provocata da una alterazione a carico dell'ipotalamo, una zona fortemente implicata nella regolazione dei ritmi biologici. Il coinvolgimento dell'ipotalamo giustificherebbe il carattere fortemente ritmico e periodici con cui compaiono gli attacchi dolorosi.
    Come il nome suggerisce si tratta di una cefalea con episodi ricorrenti che solitamente interessano un periodo di diverse settimane. Il periodo in cui il paziente sperimenta gli attacchi recidivanti viene definito "grappolo".
    La patologia interessa prevalentemente i maschi ma negli ultimi anni sembra interessare maggiormente anche il sesso femminile. L'aumentata incidenza del disturbo tra le donne potrebbe essere collegato all'acquisizione di attività lavorative e stili di vita in passato tipici solo degli uomini.
    La patologia è solitamente molto invalidante e caratterizzata da episodi di dolore che spesso i pazienti descrivono come "lancinante". Al di fuori degli attacchi, di solito, il paziente non lamenta alcun disturbo.

Sintomi e Diagnosi

SLa diagnosi di cefalea a grappolo si basa sulla sintomatologia e sulla storia clinica del paziente. In particolare, dal punto dei vista dei sintomi, nei periodi attivi devono essere presenti gli elementi sotto indicati.

    Attacchi di grave/gravissimo dolore unilaterale: il dolore tipico di questa patologia è localizzato a livello orbitale, sopraorbitale o temporale ed ha una durata variabile da 15 minuti a 180 minuti, con frequenza variabile da 1 a 8 episodi al giorno.
    Gli attacchi devono essere associati a uno dei seguenti segni/sintomi: iperemia congiuntivale (arrossamento dell'occhio), lacrimazione, congestione nasale, rimorrea, sudorazione in fronte e faccia, miosi (diminuzione del diametro della pupilla), ptosi palpebrale (abbassamento di una palpebra), edema palpebrale. Tutti questi segni e sintomi devono interessare il solo lato interessato dal dolore.

Classificazione

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    La cefalea a grappolo può essere classificata in due forme principali. La classificazione si fonda sulla durata e l'estensione del periodo interessato dagli attacchi.
    Si definisce Cefalea a Grappolo Episodica una forma caratterizzata da almeno due periodi di attacchi recidivanti, ciascuno dei quali di durata variabile da 7 giorni ad un anno, separati da una pausa di benessere di almeno 1 mese.
    La Cefalea a Grappolo Cronica, invece, è una forma in cui il paziente manifesta attacchi recidivanti da più di un anno o con un periodo di remissione inferiore a un mese.

Terapia

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    Purtroppo si tratta di una patologia che di solito accompagna il paziente per tutta la vita.
    Il trattamento farmacologico della patologia può essere classificato in due approcci generali.
    L'approccio sintomatico, ovvero volto a trattare il problema quando si verifica l'attacco, si basa sulla somministrazione di Ossigeno, triptani, alcaloidi dell'ergotamina, anestetici.
    L'approccio preventivo/profilattico, invece, cerca di prevenire l'insorgenza degli attacchi e si basa sull'utilizzo di bloccanti del canale del calcio, stabilizzatori dell'umore, anticonvulsivanti.
    Sono state proposte diverse procedure chirurgiche per il blocco del ganglio trigeminale (Radiofrequenza ad esempio) ma per il momento si riservano a pazienti non trattabili o non responsivi al trattamento farmacologico.