Patologie ORL piu' frequenti*:
Tappo di cerume |
Il cerume è una sostanza di colore giallastro prodotta da cellule specifiche presenti all’interno del condotto uditivo che normalmente ha una funzione protettiva ed emolliente e, poichè tende a defluire verso l’esterno, aiuta a mantenere l’orecchio pulito. Quando la presenza di cerume è eccessiva questo smette di defluire come dovrebbe verso l’esterno e comincia ad accumularsi all’interno del condotto uditivo dando luogo all’ostruzione. I sintomi tipici del tappo di cerume sono l'ovattamento auricolare e l'autofonia (sensazione di rimbombo della propria voce); in alcuni casi può essere presente dolore. L'unico modo efficace per risolvere il problema è eseguire una visita ORL che accerti la presenza effettiva di cerume e non di altre patologie. In caso di conferma di cerume sarà necessaria l'estrazione del tappo. Non sempre è possibile estrarre il cerume in prima battuta: a volte, infatti, il cerume si trova molto compresso e duro in vicinanza della membrana timpanica (spesso in caso di utilizzo cotton fioc) e per questo motivo può essere necessario ammorbidire il tappo con appositi prodotti emmolienti per alcuni giorni prima di poter procedere alla rimozione. |
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Otite media acuta |
L'otite media acuta è una patologia infiammatoria dovuta ad un infezione batterica o virale a carico dell'orecchio medio (cioè della parte che sta al di là del timpano) spesso conseguente ad infezione delle vie respiratorie superiori (es. un raffreddore). E' molto frequente nei bambini soprattutto in quelli piccoli. L'otite media sierosa è caratterizzata da un accumulo di muco nell'orecchio medio. Il liquido è generalmente sterile ma può essere infettato da batteri patogeni. L'otite media secretoria è comune nei bambini e solitamente è conseguente ad un otite media acuta non ben curata o all'ostruzione della tuba di Eustachio (condotto che mette in comunicazione l'orecchio medio con le cavità nasali). L'ostruzione della tuba può essere dovuta a infiammazione del rinofaringe, a manifestazioni allergiche, a infiammazione delle adenoidi o ad altre cause. L'otie media acuta interessa frequentemente anche gli adulti e si presenta spesso con dolore, ipoacusia (ridotta capacità uditiva) monolaterale o bilaterale. In caso di sovrainfezione batterica l'otite media acuta può determinare l'insorgenza di febbre anche elevata. Per un corretto trattamento di questa patologia è fondamentale l'esecuzione di una accurata visita ORL, spesso da associare ad ulteriori approfondimenti diagnostico-strumentali quali l'esame audiometrico tonale e l'esame impedenzometrico. L'esame audimetrico ed impedenzometrico, infatti, non servono soltanto a dirci se una persona ha una capacità uditiva adeguata ma serve anche a capire se in quel particolare momento la soglia uditiva è ridotta dal processo infiammatorio e ci informa sulla presenza di residui catarrali all'interno della cassa timpanica (APPROFONDIMENTO: Otite Media Acuta).
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Otite media cronica |
L'incompleta guarigione da una otite media acuta, spesso provocata da disturbi morfologici del soggetto (presenza di adenoidi o tuba di Eustachio "pigra") può determinare la cronicizzazione del processo infettivo e la creazione di una perforazione a carico della membrana timpanica. L'eventuale perforazione prodotta deve essere monitorata ed attentamente valutata. Per l'inquadramento di fenomeni di infiammazione ricorrente o cronica a carico dell'orecchio può essere necessario avvalersi di esami di approfondimento quali la fibrolaringoscopia flessibile, l'esame audiometrico e l'esame impedenzometrico. In alcuni casi l'otite cronica deve essere trattata con provvedimenti chirurgici di vario tipo (APPROFONDIMENTO: Otite media cronica e otomastoidite). |
Otite esterna |
Si tratta di una infiammazione a carico dell'orecchio esterno. Molto frequente nei cambi di stagione e nelle persone che frequentano ambienti umidi (piscina). Si sviluppa molto frequentemente dopo bagni in mare per il ristagno di acqua all'interno del condotto uditivo. E' caratterizzata da un forte dolore anche alla pressione dell'orecchio; spesso la sintomatologia dolorosa può essere più accentuata rispetto a quella che si osserva in una otite media. Se il quadro compare in modo accentuato in soggetti anziani affetti da diabete occorre escludere la presenza della ben più grave e molto rara otite esterna "maligna" (Approfondimento). Una rapida visita ORL seguita o meno da ripetute medicazioni dell'orecchio garantisce una più rapida guarigione e una progressiva attenuazione della sintomatologia algica. |
Ostruzione nasale rinite Rinosinusite |
L'ostruzione nasale è un sintomo assai frequente nella popolazione generale. Le cause più frequenti sono l'iperplasia adenoidea nei bambini e la deviazione del setto negli adulti (APPROFONDIMENTO: L'ostruzione nasale ). Altre cause frequenti di ostruzione nasale sono l'ipertrofia dei turbinati (tipica dei soggetti allergici) e la poliposi nasale, associata o meno a fenomeni infiammatori di natura sinusitica (APPROFONDIMENTO: La Rinosinusite ). L'ostruzione nasale si associa spesso a diminuzione del senso dell'olfatto (iposmia) e del gusto (ipogeusia) e può associarsi a dolore facciale in caso di coesistenza di fenomeni infiammatori sinusitici. L'inquadramento di una ostruzione nasale prevede una attenta visita ORL dopo la quale può essere necessaria l'esecuzione di una o più indagini diagnostiche radiologiche (TC o RMN). Il trattamento dell'ostruzione nasale può essere medico, soprattutto nelle forme non cronicizzate, oppure chirurgico. La rinite di natura allergica è un'altra entità di frequente riscontro che spesso necessita di un inquadramento multidisciplinare con la collaborazione tra medico specialista in ORL e allergologo (APPROFONDIMENTO: Rinite Allergica ) |
Acufeni |
Per acufene si intende quel disturbo costituito da rumori che, sotto diversa forma (fischi, ronzii, fruscii, crepitii, soffi, pulsazioni ecc.) vengono percepiti in un orecchio, in entrambi o, in generale, nella testa, e che possono risultare fastidiosi a tal punto da influire sulla qualità della vita di chi ne soffre. Si tratta di un disturbo assai frequente nella popolazione generale per il quale purtroppo, ad oggi, non esistono terapie farmacologiche o chirurgiche sicuramente efficaci. I pazienti con acufene dovrebbero sottoporsi ad una visita ORL che preveda anche un approfondimento con esame audiometrico ed impedenzometrico, non tanto per risolvere il problema acufene ma quanto per escludere la presenza di altre patologie Orl che si manifestano con acufene (neurinoma dell'acustico, sindrome di Meniere, ecc) (APPROFONDIMENTO: Protocollo di studio degli Acufeni). Lo specialista Orl potrà in seguito consigliare ulteriori accertamenti quali l'esecuzione di una visita neurologica, di potenziali evocati uditivi, di una monitorizzazione pressoria e di un ecocoplordoppler dei vasi epiartici per escludere la presenza di patologie di natura vascolare.. Ulteriori accertamenti potrebbero essere rappresentati da l'esecuzione di una RMN di encefalo e tronco. Tutti gli accertamenti menzionati, eccetto la Risonanza Magnetica, possono essere eseguiti all'interno della nostra struttura. |
Epistassi |
Per epistassi si intende la perdita di sangue dal naso. Molto spesso si tratta di un fenomeno poco correlato con l'otorinolaringoiatria. Molte persone attribuiscono a questo disturbo un valore eccessivo, caricandosi di ansia spesso non giustificata, retaggio di tradizioni popolari che collegano la perdita di sangue dal naso a fenomeni di ictus e trombosi cerebrale. In realtà, per fortuna, nella stragrande maggioranza dei casi l'epistassi è provocata da cause banali e non è collegata a patologie di rilievo che comunque possono effettivamente sussistere. L'assunzione cronica di alcuni farmaci (anticoagulanti ecc) può determinare epistassi così come l'elevata pressione sanguigna (questa sì correlabile ad un aumentato rischio di ictus). La correzione dei valori di coagulazione e il controllo pressorio possono spesso risolvere episodi recidivanti di epistassi. In alcuni casi invece, soprattutto con i cambi di stagione, l'epistassi origina di piccole varici poste sul setto nasale. In caso di episodi massicci di epistassi queste varici (in alcuni casi) possono essere "bruciate" in modo chirurgico per far cessare il sanguinamento. Le cause di epistassi possono essere numerose e molto diverse (APPROFONDIMENTO: Le Epistassi ). L'epistassi nei bambini tende ad essere tenuta sotto controllo con trattamenti farmacologici, senza utilizzare procedimenti invasivi; di solito il fenomeno tende ad attenuarsi con la crescita. |
Sindrome Vertiginosa |
Per vertigine si intende una sensazione illusoria di movimento. Le cause scatenanti di una sindrome vertiginosa possono essere numerose e non tutte sono riconducibili ad un problema Orl: anche problemi di natura generale (pressione, stati psichici, utilizzo di farmaci, ecc) possono determinare l'insorgenza di sindromi vertiginose e sbandamenti. Oltre a problemi di ordine generali anche l'orecchio può essere responsabile di vertigine: la causa più frequente è rappresentata dalla canalo-cupulolitiasi (il famoso distacco dei "sassolini" all'interno dell'orecchio) ma esistono numerosi deficit vestibolari acuti e cronici prodotti da cause diverse (problemi vascolari, infettivi; patologie croniche quali la sindrome di Meniere, ecc). Per lo studio di una sindrome vertiginosa risulta fondamentale l'inquadra-mento attraverso una visita Orl ed un esame vestibolare. La visita ORL da sola può solo evidenziare un sospetto clinico. In caso di canalo-cupulolitiasi accertata per risolvere il problema sarà necessario eseguire una opportuna riabilitazione vestibolare che prevede l'esecuzione di manovre posturali volte al riposiziona-mento dei "sassolini" in posizioni non più nocive. Oltre alle vertigini di origine periferica esistono forme vertiginose centrali originate da problemi neurologici o vascolari: nel sospetto di vertigini di questo tipo può essere consigliato sottoporsi ad una visita neurologica e ad un ecocolordoppler dei vasi del collo per escludere disturbi neurologici e vascolari. In alcuni casi può essere consigliata l'esecuzione di una Risonanza Magnetica. Tutti questi accertamenti, eccetto la Risonanza, possono essere eseguiti comodamente presso la nostra struttura. (Approfondimenti) |
Ipoacusia |
Per ipoacusia si intende una diminuzione della capacità uditiva di un soggetto. Esistono forme di ipoacusia trasmissiva (legate a processi che interferiscono con il sitema di amplificazione del suono quali ad esempio una infiammazione o una otosclerosi) e forme di ipoacusia neurosensoriale (provocate da un danno a carico delle cellule uditive o del sistema di trasmissione del suono dalla periferia verso il cervello) (APPROFONDIMENTO: i diversi tipi di ipoacusia). Per caratterizzare e definire la natura del problema risulta indispensabile l'esecuzione di tests audiometrici di base (APPROFONDIMENTO: Tests Audiometrici di base)Le ipoacusie possono essere congenite o acquisite. In caso di ipoacusia congenita risulta fondamentale un rapido e preciso riconoscimento del problema (APPROFONDIMENTO: Diagnosi infantile di ipoacusia ) ed una precoce protesizzazione affinchè il bambino possa sviluppare un linguaggio adeguato. Il nostro centro è da oltre 30 anni specializzato nella riabilitazione del linguaggio in bambini sordi profondi. L'ipoacusia acquisita può essere improvvisa o progressiva. Il calo improvviso dell'udito è una evenienza seria che deve essere subito fronteggiata eseguendo una visita Orl con esame audioimpedenzometrico: il calo uditivo improvviso può essere dovuto a fenomeni infiammatori ma anche a problemi cellulari ancora in via di studio; il tempestivo trattamento di questi problemi può evitare l'instaurarsi di un calo uditivo permanente. L'inquadramento di una ipoacusia dovrebbe sempre prevedere l'esecuzione di una visita Orl e di un esame audiometrico ed impedenzometrico. La rilevazione delle soglie uditive nei bambini piccoli è possibile mediante l'esame audiometrico infantile e tramite metodiche di rilevazione oggettiva quali i potenziali evocati uditivi. |
Disfonia |
Per disfonia si intende un'alterata qualità della produzione vocale. Un "problema di voce" può essere provocato da processi infiammatori acuti, da cattivo utilizzo della voce (ad esempio un abuso vocale di tipo professionale), da neoplasie benigne e maligne a carico della laringe (APPROFONDIMENTO: Le disfonie ). In caso di ripetuti cali di voce o di repentina perdita totale della voce è opportuno sottoporsi ad una visita ORL. A seguito della visita potranno essere necessari ulteriori accertamenti diagnostici quali una fibrolaringoscopia flessibile e una Tc della laringe. Il rilevamento di un problema di cattivo utilizzo della voce potrà rendere necessario intraprendere un programma di riabilitazione logopedica. |
Faringo-Tonsillite |
Si tratta di una patologia molto frequente che può essere provocata da infezioni virali o batteriche. La diagnosi ed il corretto trattamento delle faringo-tonsilliti è molto importante per evitare l'intaurarsi di forme recidivanti o croniche che possono portare alla necessità di intervenire chirurgicamente. In caso di insorgenza di un numero "sospetto" di episodi di faringo-tonsillite è sempre opportuno sottoporsi ad una visita ORL completa e monitorare l'andamento degli episodi per un lungo periodo di tempo (APPROFONDIMENTO: faringo-tonsillite infettiva ). |
Laringite
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Si tratta di una infezione o infiammazione a carico della laringe. Le forme più frequenti sono quelle virali e batteriche: le prime guariscono solitamente senza bisogno di assumere farmaci, le seconde possono necessitare di una terapia antibiotica (APPROFONDIMENTO: le laringiti) |
Afte e Stomatiti |
La presenza di lesioni dolenti in bocca è spesso da attribuire ad un processo infiammatorio. La presenza di numerosi episodi di infiammazione in bocca può sottintendere la presenza di malattie sistemiche da indagare in modo più approfondito (Approfondimento). La persistenza per molti giorni di una lesione dolente a carico del cavo orale, soprattutto in un forte fumatore/bevitore, richiede una visita ORL da eseguirsi quanto prima per escludere problemi più gravi. |
Reflusso gastro-esofageo - laringeo |
Il reflusso gastroesofageo è un fenomeno assai frequente nella popolazione. Il problema si è accentuato notevolmente negli ultimi anni anche a causa delle rinnovate e non corrette abitudini alimentari della popolazione (pranzo in piedi ecc). Molto spesso il reflusso arriva ad interessare anche la laringe e frequentemente è proprio l'otorinolaringoiatra a fare la diagnosi di reflusso in quanto i sintomi ORL possono essere i primi a comparire. Tipici sintomi ORL da reflusso sono: tosse secca persistente anche notturna, sensazione di corpo estraneo in faringe ("qualcosa che non va nè su nè giù"). A questi sintomi si possono o meno associare la più classica pesantezza di stomaco e sensazione di acidità. Per un corretto inquadramento del problema risulta fondamentale eseguire una attenta visita ORL corredata da un approfondimento con fibrolaringoscopia per valutare la presenza di una laringite posteriore, tipica di questo tipo di disturbo (Filmato). La terapia dei sintomi otorinolaringoiatrici del reflusso si basa sull'utilizzo di farmaci gastroprotettori e antiacidi e sull'imposta-zione di una dieta specifica antireflusso (Dieta antireflusso). Risulta di fondamentale importanza, a maggior ragione nei quadri non responsivi alla terapia, la collaborazione con gli specialisti gastroenterologi. |
Disturbi della Tiroide |
La tiroide è una ghiandola endocrina situata nella parte anteriore del collo con funzioni di produzione e regolazione degli ormoni. Le malattie della tiroide più frequenti sono dovute ad alterazioni del numero di ormoni tiroidei prodotti. Si parla di ipotiroidismo e ipertiroidismo. L’ipotiroidismo è una malattia della tiroide causata dalla carenza di ormoni tiroidei. Questa malattia produce un notevole rallentamento del metabolismo, con un conseguente calo di forza fisica e psichica. I sintomi sono stanchezza, stipsi, aumento di peso, sonnolenza, gozzo.Nelle fasi più acute di questa malattia possono nascere complicazioni all’apparato circolatorio (gonfiamento del cuore e rallentamento del battito cardiaco), all’apparato genitale (alterazioni del ciclo mestruale e calo del desiderio sessuale) e a quello muscolare (indolenzimento e debolezza). La causa dell’ipotiroidismo è la carenza di iodio. Per curare questa patologia è necessaria la somministrazione di tiroxina, l’ormone prodotto generalmente dalla tiroide e responsabile del buon funzionamento del metabolismo.L’ipertiroidismo è invece l’eccessiva produzione e circolazione di ormoni. Il morbo di Basedown (o di Graves), patologia congenita di origine sconosciuta, è una delle cause principali che determinano l’ipertiroidismo. Anche chi è affetto dall’adenoma tossico di Plummer (o morbo di Plummer) è soggetto a ipertiroidismo; si tratta di un’adenoma benigno nella tiroide che, essendo iperfunzionante, produce ormoni in esubero. I segni più evidenti sono l’ingrossamento della tiroide, il gozzo, l’oftalmopatia infiltrativa (bulbi oculari sporgenti), la tachicardia. Fra i sintomi che il paziente affetto da ipertiroidismo accusa ci sono: palpitazioni, perdita di peso, nervosismo, insonnia, insofferenza al caldo, debolezza, diarrea. Per curare questa malattia è necessaria la somministrazione di farmaci tireostatici in grado di bloccare la sovrapproduzione; nel caso di morbo di Plummer si procede con un intervento chirurgico per esportare il nodulo tossico. Alcune malattie della tiroide non derivano propriamente da alterazioni ormonali, anche se spesso ne presentano i sintomi. Le tiroiditi, per esempio, sono provocate da infiammazioni della tiroide, con conseguente ingrossamento del collo e gozzo. A volte, come nella tiroidite subacuta di De Quervain (malattia generata da un virus), si manifestano anche febbre e mal di collo. Sempre più frequente, specialmente tra le donne, è la nascita di noduli tiroidei: a volte si tratta di semplici cisti, mentre in altri casi danno vita a tumori maligni di vario tipo (papillare, follicolare, anaplastico). Nella maggior parte dei casi, comunque, questi carcinomi non sono altamente maligni e la possibilità di curarli è molto elevata. Per la diagnosi di queste patologie risulta fondamentale, in prima istanza, l'esecuzione di una ecografia tiroidea e uno studio della funzionalità ormonale della ghiandola attraverso degli esami del sangue specifici. |
Tumefazioni del collo |
Tumefazioni a carico del distretto testa collo persistenti per più di una settimana devono sempre essere valutate anche da uno specialista ORL, a maggior ragione se si parla di un soggetto forte fumatore/bevitore e se le tumefazioni non sono dolenti. Anche se in una larga percentuale di casi le tumefazioni possono essere di origine infettiva, trascurare masse persistenti senza eseguire accertementi può rappresentare un forte rischio per la salute. Se si nota la comparsa di "qualcosa che prima non c'era" è opportuno eseguire una visita ORL corredata, soprattutto nel fumatore, da un attento esame con fibre ottiche per escludere la presenza di ospiti indesiderati. Ulteriori accertamenti che potranno essere richiesti dallo specialista, in base al sospetto clinico, possono essere rappresentati da esami ematici infettivologici di controllo, da una ecografia del collo (eseguibile direttamente nel nostro istituto) e da una TC del distretto testa collo. |
"Adenoidi" |
Tecnicamente definita come "iperplasia adenoidea" interessa soprattutto bambini di età compresa tra i 3 anni e i 6 anni ma può interessare anche bambini di età superiore o adulti. Si caratterizza per forte russamento notturno, respirazione orale diurna, episodi di otite media ricorrenti con ipoacusia persistente (APPROFONDIMENTO: Iperplasia adenoidea ). Il primo approccio al bambino con sospetta iperplasia adenoidea dovrebbe basarsi su una attenta ricostruzione dei sintomi, su una visita ORL corredata dall'esecuzione di un esame audimetrico infantile ed impedenzometrico. In ogni caso, la diagnosi di "iperplasia adenoidea" non è quasi mai immediata in quanto soltanto in casi eclatanti l'iperplasia è visibile con la semplice visita. Per la diagnosi di certezza sarà quasi sempre necessario eseguire una fibroscopia flessibile. Questa procedura è un accertamento poco invasivo che non necessita di anestesia ed è solitamente ben tollerato dal bambino, una volta superate le naturali paure tipiche dell'infanzia (Filmato). Solitamente si preferisce valutare il bambino nel corso di qualche mese, monitorizzando la condizione uditiva più volte, prima di procedere alla fibroscopia ed eventualmente proporre l'intervento chirurgico. |
Russamento notturno |
Tecnicamente definito con il termine "roncopatia" il russamento notturno può avere diversi gradi di gravità ed associarsi o meno a fenomeni di apnea notturna. Nel bambino solitamente il problema è causato da una iperplasia adenoidea mentre negli adulti, nella maggioranza dei casi, l'inizio del russamento coincide con un aumento del peso corporeo del paziente. Tuttavia, non sempre il calo ponderale porta alla risoluzione dei sintomi. Anche l'ostruzione nasale, pur non rappresentando un fattore determinante, può essere una causa di russamento notturno. Molto frequentemente il russamento è provocato dal collasso delle vie respiratorie superiori durante la respirazione notturna. Per il corretto inquadramento del paziente roncopatico risulta spesso decisiva l'esecuzione di una fibrolaringoscopia flessibile, una procedura scarsamente invasiva, eseguibile senza anestesia anche presso i nostri ambulatori: questa procedura ci permetterà di individuare in modo più preciso la sede dell'ostruzione respiratoria. Per la conferma della diagnosi risulta indispensabile eseguire una polisonnografia che ci permette di distinguere le forme di roncopatia semplice dalle forme associata a sindrome da apnea notturna (OSAS) (Approfondimento: OSAS). Le forme associate ad apnea notturna sono patologie che possono avere conseguenze anche gravi e che vanno trattate prontamente. |
Scialoadenite |
Si tratta di una infezione a carico delle ghiandole salivari maggiori (parotide, ghiandola sottomandibolare e sottolinguale). Può essere di natura infettiva ma molto spesso può essere provocata da una semplice ostruzione del dotto escretore della ghiandola interessata. I sintomi sono rappresentati da un marcato ed improvviso accrescimento delle dimensioni della ghiandola interessata (in vicinanza dell'orecchio in caso di scialoadenite della parotide, sotto il collo in caso di scialoadenite di sottomandibolare o sottolinguale); di solito questa tumefazione compare dopo mangiato ed in modo molto rapido tanto da allarmare il paziente; il dolore può essere presente ma anche completamente assente. In caso di comparsa di un quadro di questo tipo è necessario sottoporsi ad una visita ORL in tempi abbastanza rapidi (anche se non rappresenta assolutamente una emergenza) in modo da instaurare la giusta terapia e cercare di valutare la presenza o meno di un calcolo salivare all'interno della ghiandola interessata. Infatti, così come avviene a livello renale, anche all'interno delle ghiandole salivari si possono formare calcoli anche di grosse dimensioni. Molto spesso sarà necessario eseguire un approfondimento con una ecografia della ghiandola interessata, approfondimento eseguibile direttamente presso la nostra struttura: questo accertamento ci permette di identificare eventuali calcoli e di determinare in modo più accurato la natura del problema. |
Tumori della Parotide |
Purtroppo anche il distretto di pertinenza ORL può essere interessato da numerosi tipi di tumori benigni e maligni. I tumori benigni più frequenti sono quelli a carico della parotide. Si caratterizzano per una tumefazione non dolente che interessa la regione anteriore o inferiore all'orecchio. Molte volte gli uomini se ne accorgono facendosi la barba e le donne truccandosi. Essendo del tutto indolenti molte volte restano misconosciuti per molti anni fino a che non si nota una asimmetria della faccia guardandosi allo specchio. Le forme maligne sono, per fortuna, molto rare ma esiste, nel corso degli anni una certa percentuale di trasformazione da benigno a maligno per cui è sempre opportuno sottoporsi quanto prima ad una visita ORL per valutare la natura del problema. Ulteriori accertamenti che potranno essere richiesti sono rappresentati da una ecografia della ghiandola e in seguito da una agobiopsia che nella stragrande maggioranza dei casi è in grado di confermare la natura (benigna o maligna) del problema. (APPROFONDIMENTO: Tumori della Parotide) |
Altri Tumori ORL |
Purtroppo il distretto Otorinolaringoiatrico è spesso interessato anche da tumori di natura maligna. Particolarmente a rischio per l'insorgenza di tumori maligni sono i forti fumatori e i forti bevitori. L'associazione di fumo ed alcol determina un rischio elevatissimo, molto superiore a quello generato dai singoli fattori. Questo tipo di neoplasie interessa principalmente gli anziani ma negli ultimi anni non sono infrequenti le forme giovanili (APPROFONDIMENTO: Tumori giovanili ORL ) e infantili (APPROFONDIMENTO: Oncologia Pediatrica ORL). I tumori maligni ORL più frequenti sono quelli a carico delle corde vocali, seguiti da quelli della bocca, della lingua, delle tonsille; meno frequenti sono i tumori del rinofaringe e dei seni paranasali. I principali sintomi e segni da non trascurare sono: la frequente perdita di sangue da una narice associata ad ostruzione della narice stessa, il dolore persistente a carico di un orecchio durante la deglutizione, la comparsa e persistenza di una ghiandola non dolorosa sul collo, il calo della voce persistente, la difficoltà ad ingoiare solidi e liquidi, la difficoltà respiratoria, la comparsa di tumefazioni non dolenti in bocca magari sotto a protesi mobili. Tutti questi sintomi, soprattutto in un forte fumatore/bevitore rappresentano campanelli d'allarme da non sottovalutare. In caso di persistenza di questi sintomi è assolutamente consigliato di eseguire una Visita ORL associata ad una laringoscopia a fibre ottiche. |
* Le patologie sopraelencate sono desritte volutamente in modo sommario; questa pagina vuole avere soltanto lo scopo di orientare il "non-medico" o il "non-specialista" all'interno dell'iter diagnostico-terapeutico.
Pagina a cura del Dr Gianni Gitti, C.R.O. Firenze